La versione 0.6 di Assetto Corsa Evo sta per arrivare e con essa Kunos Simulazioni (la data dell’articolo di partenza, 13 aprile 2026, aggiunge un pizzico di anticipazione a questo annuncio) ci promette una vera e propria pulizia di diversi aspetti cruciali del gioco. Mentre l’aggiunta di sei nuove auto e di un tracciato farà sempre piacere ai piloti in cerca di contenuti freschi, è soprattutto sotto il cofano che questo aggiornamento sembra intenzionato ad affrontare le ferite aperte della community e i freni allo sviluppo del gioco.
Il tassello più importante, quello che cambierà il gioco per molti, è chiaramente l’arrivo dei server dedicati self-hosted. Finora, organizzare una sessione multigiocatore su AC Evo è stato un vero e proprio grattacapo finanziario. Immagina il budget per un piccolo campionato o per una semplice partita con gli amici: dovevi sborsare 5€ al giorno o 15€ al mese per affittare il tempo del server tramite un fornitore di terze parti. Si trattava di una spesa ricorrente che smorzava la voglia di scendere in pista. La V0.6 metterà finalmente fine a tutto questo: ora saremo in grado di lanciare i nostri server tramite un’applicazione Steam dedicata, accessibile dagli strumenti come avviene naturalmente su Assetto Corsa Competizione. Si tratta di un enorme passo avanti per la flessibilità e l’accessibilità del multiplayer, che diventa a costo zero per i giocatori, e sarebbe sbagliato privarsene.
Mappatura dei controller e AI al microscopio
Un altro grande e atteso miglioramento è la mappatura dei controller. Tutti ci siamo lamentati dell’interfaccia attuale, in cui devi navigare tra una miriade di azioni mappabili, un processo francamente complesso e poco intuitivo che si potrebbe quasi definire “bizzarro”. Kunos ha finalmente affrontato il problema annunciando un’interfaccia ridisegnata, ispirata a quelle di Assetto Corsa Competizione e Assetto Corsa Rally. L’obiettivo è quello di basarsi sul tipo di input piuttosto che sulle singole periferiche, il che dovrebbe finalmente rendere la vita più facile a chi si destreggia con diverse periferiche o semplicemente vuole una configurazione chiara e veloce. Niente più mal di testa ogni volta che inserisci un nuovo volante o una nuova pedaliera.
L’IA non è da meno, con un nuovo sistema di modellazione dei tracciati. Il comunicato stampa fa riferimento alla capacità dell’IA di “attaccare con una sovrapposizione leggermente inferiore a quella prevista”. In pratica, questo dovrebbe significare che gli avversari saranno meno inclini a guidare in fila indiana, offrendo gare più dinamiche e meno prevedibili, con sorpassi più naturali. Rimaniamo cauti, poiché l’intelligenza artificiale è spesso il tallone d’Achille delle simulazioni, ma questa è una strada promettente per le gare in solitaria o per le carriere più coinvolgenti.
Multiplayer, telemetria e polemiche
Sono stati promessi anche aggiornamenti del netcode, volti a ridurre la latenza estrema e le cadute di connessione. Se Kunos riuscirà a rendere l’esperienza multigiocatore più stabile e fluida, sarà una spinta importante per la longevità del titolo e delle competizioni online. Sono in programma anche aggiustamenti alla fisica degli pneumatici e delle sospensioni per perfezionare il modello di guida. E per i puristi dei dati, l’arrivo del supporto ufficiale per la telemetria MoTeC è un’ottima notizia. L’analisi approfondita delle prestazioni sarà ora molto più semplice, un vantaggio innegabile per la ricerca delle prestazioni e l’ottimizzazione della messa a punto. Infine, il Nürburgring Nordschleife dovrebbe ricevere alcuni aggiornamenti per essere in linea con la stagione 2026, probabilmente piccoli aggiustamenti artistici per renderlo conforme alla realtà.
Nonostante questi miglioramenti sostanziali, è importante notare che i commenti della comunità sono stati piuttosto severi e non hanno smesso di insistere su alcuni punti. Un utente di Traxion.gg deplora amaramente la mancanza di un fix per la VR, che ha reso il gioco “ingiocabile” per alcuni sin dal lancio, nonostante fosse stata promessa come una caratteristica chiave del titolo. Questa lacuna persistente, a distanza di mesi dal rilascio del gioco in accesso anticipato, sta creando una vera e propria frustrazione. Altri temono che Kunos stia trasformando il gioco in un “blando racer multiplayer” e lamentano l’assenza di una modalità carriera per Evo, arrivando a dichiarare il gioco “morto”, incolpando lo studio di una mancanza di visione chiara. Queste frustrazioni sono comprensibili, soprattutto quando un titolo ad accesso anticipato tarda a correggere i problemi principali o sembra allontanarsi dalle promesse iniziali. Kunos ha quindi un’occasione d’oro con questa v0.6 per rassicurare la sua comunità e mostrare la direzione che Assetto Corsa Evo sta prendendo.







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