Anche se il mercato delle corse simulate è ancora dominato dai marchi più noti al mondo, non si può negare che i produttori cinesi stiano facendo di tutto per riconquistare quote di mercato da Fanatec, Simucube e Asetek.
L’assalto è iniziato qualche anno fa, in particolare da parte di marchi che nel frattempo si sono guadagnati una buona reputazione. Tra questi, Simagic e Moza Racing. Questi due produttori di periferiche per il sim-racing sono l’esempio perfetto di come la passione e il lavoro di team dedicati producano sempre buoni risultati.
Oltre a Simagic e Moza, un altro produttore di periferiche per il sim-racing è apparso sul mercato mondiale. Si tratta di VNM, un marchio che offre un catalogo completo per i corridori virtuali. Per quanto riguarda le basi DD, abbiamo Premier, Elite e Supreme. Queste periferiche sviluppano una coppia compresa tra 13 e 25 nm e si rivolgono a un pubblico molto specifico: i piloti che cercano un buon feeling senza spendere troppo. Di seguito li analizziamo più da vicino.
Il Premier da 13 nm
Design
Partiamo dal design della base DD più piccola del lotto, la Premier. Si tratta del modello di base, con un design che ricorda molto da vicino i foderi Simucube 2. Diciamo che la somiglianza è impressionante, tranne che per l’albero di trasmissione.
La base è una scatola rettangolare, interamente nera, con il logo VNM posizionato al posto del logo Simucube. La grande differenza tra le due basi è l’albero di trasmissione, che è stranamente lungo rispetto a quello della concorrenza, perché per montare un volante con lato ruota QR è necessario fissare una sorta di base QR. Non è il sistema più semplice da usare, ma i risultati si vedono, quindi…
La base è bella, compatta e interamente nera, il che è un grande vantaggio per me.
Qualità di produzione
La base utilizza l’alluminio per l’intera struttura, dall’involucro all’albero di trasmissione. È davvero ben fatta, anche se il marchio ha solo pochi anni. Direi che è alla pari di una Moza Racing in termini di qualità costruttiva.
Per quanto riguarda la finitura della base Premier, non ho notato o visto alcun difetto. Dato che il produttore è presente sul mercato mondiale e soprattutto vuole competere con nomi affermati, è ovvio che la finitura deve essere buona. E questo è il caso della Premier, quindi non preoccuparti.
Sensazioni
Per quanto riguarda le sensazioni, diciamo solo che il marchio e le sue basi hanno avuto un inizio piuttosto traballante. In termini di prestazioni grezze, non ho davvero nulla da dire sulla VNM Premier. Si tratta di una base che sviluppa 13 nm di coppia massima, con un encoder a 23 bit e un motore elettrico in grado di fornire un’enorme quantità di dettagli in pista.
L’unico piccolo problema della base era la coerenza. Ho usato il passato per la prima frase, perché il marchio ha lavorato molto sul software e sul firmware e il VNM Premier è diventato un ottimo dispositivo per le gare di simulazione.
I dettagli sono presenti, sia quelli più fini che quelli più grandi. Non c’è più l’incoerenza tra i titoli di sim-racing, dove le basi VNM erano letteralmente casuali: su alcuni titoli era il Santo Graal, su altri non c’era nulla sotto il cofano.
Devo dire che il VNM Premier è maturato bene con ogni aggiornamento ed è in grado di competere con Simagic Evo, Fanatec ClubSport e Moza R senza troppi sforzi.
Rapporto qualità/prezzo
Al prezzo di 700 euro, il VNM Premier offre un pacchetto completo: una struttura in alluminio realizzata con cura, un encoder a 23 bit e una sensazione che è maturata con ogni aggiornamento. La qualità costruttiva è buona, la sensazione è buona e il rapporto qualità-prezzo è ottimo.
L’Elite da 18 nm
Design
A differenza delle basi DD di Fanatec, che sono un po’ simili ma presentano comunque una certa differenza, la VNM Elite è praticamente una copia carbone della sua sorellina, la Premier.
La differenza sta soprattutto nelle dimensioni: la Elite è un po’ più lunga e pesa di più. Il motivo è semplice: la Elite sviluppa una coppia di 18 nm, rispetto ai 13 nm della Premier, quindi ha bisogno di un motore elettrico più grande per produrla.
E se non hai un occhio di riguardo, farai fatica a notare la leggera differenza di dimensioni, visto che si tratta di soli 20 mm.
Qualità di produzione
Il VNM Elite copre la fascia media delle basi Direct Drive. In termini di qualità costruttiva, siamo ben serviti. Il dispositivo si basa su una struttura in alluminio, con tagli realizzati con macchine CNC.
È molto ben fatta, assemblata con cura e non presenta difetti apparenti. La VNM Elite è una base di alta qualità, destinata ai prodotti Simagic, Fanatec e Moza Racing.
Sensazioni
Come il Premier, anche l’Elite ha beneficiato dei miglioramenti del software e del firmware di VNM e il risultato è semplicemente fantastico. La base eroga 18 nm di coppia di picco ed è molto comunicativa quando si tratta di effetti pesanti e leggeri.
Con questa base, puoi sentire quasi tutto ciò che l’auto fa e subisce in pista, dalle frenate più brusche con blocco delle ruote, alle vibrazioni e alla perdita di aderenza, oltre che ai forti urti. È sana, reattiva e molto loquace, soprattutto se ti piacciono le basi DD che parlano molto e bene.
Rapporto qualità/prezzo
Al prezzo di 900€, la VNM Elite giustifica il suo prezzo con un pacchetto solido: 18nm di coppia massima, un telaio in alluminio accuratamente lavorato e un feeling che è migliorato notevolmente con ogni aggiornamento. Si tratta di un modello base per i sim-racer più esigenti e mantiene le sue promesse.
Il Supremo di 25 nm
Design
Concludiamo con la VNM Supreme, che è una copia carbone delle altre basi del marchio, ma solo un po’ più grande e più pesante.
L’ispirazione è stata chiaramente presa dalle basi Simucube 2, tranne che per il QR che è rotondo nelle basi VNM e triangolare in quelle Simucube. Tuttavia, ritengo che lo sgancio rapido di Simucube sia migliore, anche solo per la sua facilità d’uso.
Qualità di produzione
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la Supreme non è il top della gamma VNM, ma appena sotto. La base Xtreme è l’ammiraglia del marchio e il suo design è leggermente diverso dagli altri.
Comunque sia, la qualità costruttiva della Supreme è ancora molto buona, con materiali di prima qualità, una lavorazione meticolosa e un alto livello di attenzione ai dettagli.
Sensazioni
La Supreme sviluppa una coppia di picco di 25 nm, più che sufficiente per farti male se non imposti correttamente la base.
La sensazione è semplicemente eccellente per un’ampia selezione di sim-racers. La base è reattiva e molto precisa grazie al motore e all’encoder a 23 bit. Comunica molto su tutti gli effetti e il software si è evoluto notevolmente rispetto al 2024, quando la Suprema si comportava in modo un po’ strano, dipendendo molto dalla pista di simulazione.
Ma da allora le cose sono cambiate e la base è stata notevolmente perfezionata grazie agli aggiornamenti software.
Rapporto qualità/prezzo
Al prezzo di 1.200 euro, il VNM Supreme rappresenta un investimento serio, ma lo giustifica punto per punto.
La qualità costruttiva è di prim’ordine, con materiali pregiati, lavorazione meticolosa e attenzione ai dettagli. Le sensazioni seguono lo stesso percorso: 25 nm di coppia massima, un encoder a 23 bit, una base reattiva e altamente comunicativa per tutti gli effetti, dai più leggeri ai più pesanti.
Anche il software è maturato dal 2024 e la Supreme è ora una base coerente e raffinata per tutti i titoli di sim-racing. Per coloro che desiderano fare le cose in grande senza scegliere l’Xtreme, questa è l’opzione da prendere seriamente in considerazione.











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