Quando si passa a un cabina di pilotaggio in profilato, spesso subito dopo aver comprato il tuo primo giradischi Direct Drive, ci sono due nomi che ricorrono quasi sempre nelle ricerche: Sim-Lab e Trak Racer. Entrambi puntano sul profilo in alluminio, ma la somiglianza finisce più o meno qui, e dal 5 agosto 2026 Trak Racer fa anche parte dello stesso gruppo di Fanatec. Secondo me, Sim-Lab rimane la scelta migliore per correre in GT con una base Direct Drive, dal GT1 Evo per iniziare fino al P1X Pro per una base più robusta, ma Trak Racer ha dei veri punti di forza per chi ha un budget più limitato, la garanzia più lunga o il passaggio dalla GT alla Formula.
Ecco i quattro cockpit al centro di questa partita, in sintesi.
| Cabina di pilotaggio | Prezzo indicativo (senza equipaggiamento) | Garanzia | Da notare | Per chi |
|---|---|---|---|---|
| GT1 Evo (Sim-Lab) | meno di 380 € | 3 anni | Supporto per leva del cambio e freno a mano incluso | Un primo modello da far crescere |
| TR40S (Trak Racer) | 299 € | 5 anni | Telaio da 40×40, un unico cartone | Il budget più contenuto |
| P1X Pro (Sim-Lab) | circa 780 € | 3 anni | Un sistema di fissaggio base a scelta, piastre su misura | Una base robusta montata sulla parte frontale |
| TR160 V5 (Trak Racer) | a partire da 600 € | 5 anni | Guida e supporto per la leva inclusi | Il massimo in termini di contenuti per il prezzo |
Due linee che non hanno nulla in comune
Cominciamo dalle linee di prodotti. Il produttore olandese Sim-Lab propone quattro cockpit in profilato di alluminio: il GT1 Evo per cominciare, il GT1 Pro appena sopra, e poi il P1X Pro e il P1X Ultimate nella fascia alta. Il suo cockpit Formula con licenza Mercedes-AMG al momento non è disponibile sul negozio online di Sim-Lab.
Da parte sua, Trak Racer, fondata nel 2008 e con sede a Melbourne, ha in gamma più di una dozzina di postazioni di guida per auto. La maggior parte è realizzata con profili in alluminio, alcuni con tubi, come il TRX V2 o il TR5 in acciaio, e il marchio vende anche simulatori di volo, una moto e persino un camion.
Trak Racer, ora fa parte dello stesso gruppo di Fanatec
Il 5 agosto 2026, Corsair, la casa madre di Fanatec, ha acquisito le attività di Trak Racer. Fanatec si occupa della parte elettronica (basi, volanti, pedaliere, leve), mentre Trak Racer fornisce la struttura del simulatore: cabine di pilotaggio, sedili, supporti per schermi, sistemi di movimento e feedback tattile. Corsair vuole anche vendere i prodotti Trak Racer presso i propri rivenditori, compresi i negozi fisici, mentre finora il marchio vendeva soprattutto direttamente online.
Per chi vuole comprarlo, Trak Racer si può sempre ordinare sul suo negozio europeo e viene spedito dall’Europa. Questa collaborazione promette soprattutto, per il futuro, configurazioni che uniscono i cockpit Trak Racer all’elettronica Fanatec.
GT1 Evo, TR40S o TR80S per la tua prima cabina di pilotaggio
Se è la tua prima cabina di pilotaggio in profilato, puoi scegliere tra la GT1 Evo di Sim-Lab, che costa meno di 380 €, e la TR40S (299 €) e la TR80S (a partire da 399 €) di Trak Racer.
Il TR40S ha due punti di forza: è il più economico dei tre e Trak Racer lo garantisce per 5 anni. Il telaio è realizzato con profilati 40×40, con montanti da 40×80, e il tutto viene spedito in un unico cartone da circa 25 kg. D’altra parte, questo telaio da 40×40 si presta meno all’installazione futura di un simulatore di movimento, e le piastre del pedaliere possono flettersi leggermente in caso di frenata molto brusca. Il TR80S fa un passo in più con una pedana ibrida, che si adatta sia alla posizione GT che a quella Formula.
Il GT1 Evo si colloca a metà strada tra i due in termini di prezzo. Viene fornito con il supporto laterale per la leva del cambio e il freno a mano, e la pedana è regolabile sia in altezza che in inclinazione. Come nel caso di Trak Racer, questa pedana è già forata per i pedali più comuni. La sua lista di compatibilità va dal Logitech G29 al Moza R25 Ultra, passando per i modelli Fanatec dalla CSL DD alla Podium DD e per il Simucube 3. Per un Simucube 2 o una base VRS, bisogna aggiungere il supporto frontale Front Mount EVO (circa 120 €). A terra, occupa 1.350 × 580 mm. Rispetto al TR40S, il suo vero punto debole rimane la garanzia, che è di 3 anni invece che di 5.
Quindi, se hai un budget limitato, il TR40S rimane imbattibile, ma se stai cercando un primo profilato che intendi poi potenziare, ti consiglio piuttosto il GT1 Evo, che si adatta a quasi tutti i telai disponibili sul mercato.
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P1X Pro o TR160 V5 per una base Direct Drive potente
Per una base Direct Drive potente, il P1X Pro (circa 780 €) si confronta con il TR160 V5 (a partire da 600 €). Tra i due, ci sono il TR120S V2 (500 €) di Trak Racer e il GT1 Pro (circa 645 €) di Sim-Lab, nella stessa fascia di prezzo del TR160 V5.
Trak Racer costa meno e nel prezzo sono inclusi anche la guida del sedile, un supporto per la leva con rinforzo laterale e una garanzia di 5 anni. Il P1X Pro si fa quindi pagare per la sua struttura. Sim-Lab ha sostituito le staffe universali con piastre «a sandwich» progettate appositamente per questo telaio, con fori già predisposti, il che garantisce un montaggio più pulito.
Si ordina con un sistema di fissaggio a scelta per la base Direct Drive: puoi scegliere tra il fissaggio frontale, il supporto per volante (wheeldeck) e il supporto dedicato alle Fanatec DD. Sim-Lab progetta i suoi supporti frontali e laterali per garantire il massimo spazio per le gambe e la massima rigidità alle basi Simucube e Fanatec DD. Se in futuro dovessi cambiare marca di base, il supporto adatto si può acquistare separatamente (poco meno di 100 €). Attenzione anche ai modelli Moza: il supporto frontale del P1X Pro è compatibile con Simucube, Simagic Alpha Mini e Ultimate o con la base DDS, ma non con i modelli Moza, che richiedono l’uso del wheeldeck. Trak Racer, dal canto suo, propone un kit di fissaggio frontale per i modelli Moza da R9 a R25 Ultra (109 €).
Per le configurazioni più pesanti, Trak Racer propone anche il TR200 Pro (900 €), con profilo da 200 mm, che il marchio presenta come il suo cockpit più rigido. Dall’altra parte, Sim-Lab propone il P1X Ultimate, appena sotto i 900 €, con montanti dritti. La nostra guida «Quale cockpit Sim-Lab scegliere?» illustra in dettaglio le differenze tra i modelli del marchio.
Con un telaio robusto e una pedivella rigida con load cell, sono la piastra della pedivella e il fissaggio al telaio a fare la maggior parte del lavoro, molto più dei montanti. Prima di comprarla, dai un’occhiata a come si regola la piastra e a quale tipo di fissaggio è previsto per il tuo telaio.
Se hai una base Simucube, Fanatec DD o Sim-Lab DDS montata sul cruscotto, sia per le gare GT che per le gare di endurance, ti consiglio il P1X Pro, anche se il TR160 V5 rimane difficile da battere in termini di rapporto qualità-prezzo.
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Per la categoria “Formula”, il primato va a Trak Racer
Per chi alterna GT e monoposto, il TRX V2 (999 €) passa da una posizione GT a una posizione Formula in pochi minuti, dato che, una volta montato l’abitacolo, la base, la pedaliera e il sedile si regolano senza attrezzi. Anche il TRA Hybrid nei colori Alpine (1.099 €) permette di regolare i pedali senza attrezzi. Più economico, il TR5 (549 €) offre entrambe le posizioni su un telaio in acciaio, per coppie fino a 25 Nm. Per la posizione Formula pura, Trak Racer ha addirittura due cockpit dedicati, il TRF el’AMR26 su licenza Aston Martin, venduti a 999 € ciascuno.
Il montaggio del TRX V2 è invece piuttosto lungo, con tolleranze ristrette sui componenti tubolari, e in caso di frenata brusca, la pedivella può flettersi un po’ e la sella muoversi leggermente. La sella, il supporto per lo schermo e il supporto per le leve si pagano in aggiunta ai 999 €. Dato che il telaio è tubolare, fissare un piccolo accessorio è anche meno semplice che su un profilo in alluminio.
Da Sim-Lab, i modelli GT1 e P1X sono pensati per la posizione GT. La soluzione “Formula” del marchio prevede il sedile reclinabile SF1 e l’abitacolo Mercedes-AMG, entrambi attualmente non disponibili.
Periferiche prodotte da Sim-Lab, rivendute da Trak Racer
Sim-Lab produce da sé la maggior parte del proprio ecosistema. Il marchio propone la propria base Direct Drive DDS da 26 e 39 Nm e la pedana con load cell XP1. Ci sono anche una leva sequenziale SQ1, un freno a mano XB1 e volanti come il GTSL Pro e il Porsche 911 RSR. Dalla fusione con Grid Engineering nel 2022, vende anche lo schermo GRID DDU-5, che permette di allestire una configurazione completa con prodotti della stessa marca.
Da Trak Racer, l’approccio è completamente diverso: il marchio rivende i dispositivi di altri produttori, come Simagic, Simucube, Conspit o Heusinkveld, e concentra il proprio know-how su tutto ciò che circonda il pilota. Da loro trovi quindi sedili, supporti per un massimo di quattro schermi, sistemi aptici e persino un TR160 V5 fornito con quattro attuatori D-BOX.
Prezzi effettivi, tempi di consegna e garanzie
Bisogna anche stare attenti ai prezzi “da richiamo”. I cockpit Sim-Lab, come il TR40S, il TR80S e il TR160 V5, si vendono senza sedile, e il TRX V2 a 999 € è solo il telaio. Il GT1 Evo passa così da meno di 380 € nella versione base a oltre 1.350 € con supporto per tre schermi, sedile e binario. Da Trak Racer, un sedile HSX Hybrid Formula Pro costa da solo dai 449 ai 539 €.
I tempi di consegna variano anche in base alle dimensioni dell’ordine, quindi la differenza tra due cockpit simili può ribaltarsi una volta sommato tutto. Ecco perché un confronto ha senso solo quando il carrello è completo, compreso il sedile e la spedizione. Sim-Lab spedisce il P1X Pro entro 3-5 giorni lavorativi e il GT1 Evo entro 10-12 giorni lavorativi, mentre Trak Racer prevede una consegna in 5-10 giorni lavorativi.
Per quanto riguarda la garanzia, il GT1 Evo e il P1X Pro sono coperti da 3 anni. Trak Racer va oltre su diversi cockpit, con 5 anni per il TR40S e il TR160 V5, ma solo 2 anni per il TR5. Queste garanzie commerciali si aggiungono alla garanzia legale di conformità di 2 anni. Entrambi i marchi accettano resi entro 14 giorni per prodotti in perfette condizioni; nel caso di Trak Racer, le spese di restituzione sono a tuo carico.
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Sim-Lab o Trak Racer: quale scegliere?
Con un budget limitato e senza un progetto di simulatore di movimento, il TR40S a 299 € è il più economico del lotto, con in più 5 anni di garanzia. Se cerchi un primo cockpit che vuoi poter far evolvere in futuro, ti consiglierei piuttosto il GT1 Evo, che rimane la mia scelta preferita grazie al supporto laterale incluso, al piano regolabile in altezza e inclinazione e alla compatibilità con quasi tutte le basi.
I piloti di GT o endurance che hanno una base Direct Drive grande montata sul davanti opteranno per il P1X Pro, anche se il TR160 V5 offre più funzionalità a parità di prezzo. Per alternare GT e Formula, bisogna invece puntare su Trak Racer, con il TRX V2 o il TRA Hybrid, oppure il TR5 e il TR80S con la sua base ibrida quando il budget è limitato, mentre il TRF e l’AMR26 puntano alla Formula pura.
Infine, per una configurazione monomarca, Sim-Lab ti permette di abbinare il P1X Pro alla sua base DDS e alla pedaliera XP1, mentre Trak Racer è più pratico per controllare contemporaneamente il cockpit, il sedile e l’elettronica di un’altra marca. Per un pilota GT che vuole un cockpit da far evolvere nel corso degli anni, Sim-Lab rimane quindi, secondo me, una scelta sicura.
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